LA NOSTRA STORIA

DA DOVE TUTTO È COMINCIATO

La storia dell’Associazione raccontata da Filippo Spinelli Barrile, fondatore e segretario di Etica del Gusto.

L’idea dell’Associazione Etica del Gusto nasce come naturale sviluppo di un confronto iniziato nel 2001 con Sergio Simeoni, un amico artigiano che considero un mentore. Era un periodo in cui il mercato artigianale stava franando sotto i colpi della grande distribuzione e il consumatore stava abbandonando l’acquisto presso gli artigiani, attirato dai tanti servizi e dagli ambienti innovativi che si stavano diffondendo, come i centri commerciali.

Da lì capii che l’unico modo per contrastare questo fenomeno era di elevare il prodotto attraverso la selezione di materie prime di alta qualità, la spinta verso processi produttivi dinamici e, soprattutto, l’umiltà di abbandonare facili soluzioni per riprendere in mano la vera arte bianca e dare risalto a tutti gli aspetti che ruotano intorno a essa.

Con gli artigiani che poi diventarono soci fondatori dell’associazione, ragionammo a lungo sull’opportunità di proporre corsi di Alta Formazione che, oltre a rispolverare la vecchia maestria della professione, tenessero conto delle nuove esigenze: presentazione dei locali, focalizzazione della propria immagine e un’impostazione di stampo manageriale. L’associazione Etica del Gusto nacque nel 2009 e io, nel mio ruolo di Segretario, ebbi chiaro che l’amicizia che si era creata all’interno dell’ambiente, la stima e il rispetto tra tutti noi, così come le nostre diversità rappresentavano un arricchimento reciproco.

Notai come in quegli anni si era davvero elevato non solo il livello professionale, ma anche la passione e la voglia di fare al meglio; allo stesso tempo si era insinuata la necessità di comunicare al consumatore finale questa importante crescita.
Il rapporto fraterno tra me e Santo Fiorini, titolare della pasticceria “Alla Torinese” di Udine che purtroppo è venuto a mancare nel dicembre 2016, il confronto costante con Andrea Paoloni, Enzo Cragnolini, Enzo Cavallo, Massimiliano Orso e Stefano Venier (che poi divennero soci fondatori) ha dato vita all’associazione Etica del Gusto.

La scelta del logo avvenne in maniera per certi versi casuale, come spesso accade alla mia persona, che ama lasciarsi andare in cerca di ispirazione e buone sensazioni. Così, non feci altro che farmi ispirare dal titolo dell’editoriale di Elisabetta Cugini sul numero di maggio 2009 della rivista Dolcesalato.

Partimmo con una ventina di soci, sottoscrivendo un regolamento oltre allo statuto associativo depositato dal notaio, con gli obiettivi di valorizzare la figura degli artigiani e di aumentare la conoscenza dei loro prodotti. Il compito dell’Associazione oggi è far sì che il progetto di comunicazione, in ogni sua forma, diventi il più possibile inclusivo per tutti coloro che vogliano unirsi.

All’interno di Etica Academy sono stati creati dei percorsi formativi di eccellenza che si rivolgono agli imprenditori, ai collaboratori e ai giovani che finiscono le scuole professionali e vogliono specializzarsi e approfondire le proprie competenze. Certo, mantenere alti i valori etici è un percorso impegnativo, dove il traguardo si sposta ogni qualvolta ti sembra di poterlo abbracciare.

L’inserimento di consulenti di diverso genere ci ha portato a partecipare a fiere di settore e a eventi come quello che ci ha fatto vincere il doppio Guinness dei Primati con il “Tiramisù più pesante” e il “Tiramisù più lungo al mondo”. Questo ci ha permesso di avere visibilità nazionale all’interno dei principali TG, partecipare a trasmissioni televisive locali, creare lo spot dedicato al panettone che è stato trasmesso in tutte le sale cinematografiche del Friuli-Venezia Giulia, e sviluppare la presenza sui social network Facebook e Instagram, oltre ad avere un sito internet costantemente aggiornato.

Uno dei prossimi traguardi è quello di veder riconosciuto l’accreditamento da parte della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia così da implementare la proposta formativa, attingendo magari anche ai Fondi europei. Da un lato la formazione attraverso i Master rappresenta un elemento basilare per strutturare le fondamenta dei nuovi professionisti del nostro settore; dall’altro i corsi intermedi e i corsi evento di livello avanzato permettono ai professionisti di ripassare la “grammatica” e di ricevere nuovi stimoli mantenendo alta la curiosità. Infine, la costante presenza di chef internazionali di altissimo livello e professionalità assicura una finestra affacciata sul mondo e un continuo stimolo a migliorarsi.

Un importante supporto nel creare e mantenere rapporti proficui con le realtà che ci circondano è dato dalla giornalista Monica Bertarelli e dallo Studio Sandrinelli di Trieste: attraverso l’individuazione delle corrette strategie di comunicazione e l’attività costante di ufficio stampa ci hanno permesso, tra le altre attività, di confrontarci in maniera costruttiva con i principali enti di formazione della regione. In particolare, a fine 2022 è stato sottoscritto un protocollo di intesa con il Civiform (nelle sedi di Cividale del Friuli e Opicina) per contribuire alla formazione dei ragazzi di 3^ e 4^ dei percorsi di cucina, bar, pasticceria e panificazione attraverso workshop dedicati che possano essere anche d’aiuto per il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Mi ritengo estremamente fortunato a potermi rendere ancora utile per il nostro settore artigianale e credo che tutti noi pensiamo che donare sia meglio che ricevere.
Per quanto mi riguarda, sono convinto che la fiducia che mi è stata regalata vada restituita!

Filippo Spinelli Barrile

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